"Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun'altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante,
abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete
diventare. Tutto il resto è secondario."
Stay hungry. Stay foolish.
She will be loved.
giovedì 9 agosto 2012
lunedì 30 luglio 2012
Luglio, 30.
Ho cambiato titolo al blog, mi sembrava coerente. In fondo, sto parlando della Malattia, non della Cura.. quel titolo era fuori luogo.
She will be loved, Lei sarà amata.. prima o poi, lo spero.
Non amata con un messaggio, un regalo sul comodino. Amata come quando hai un ombrello lo dai alla persona che hai accanto e sorridendo corri sotto la pioggia.
Amata come "tranquillo, siamo qui insieme".
Riuscirò mai ad essere degna del raggio di sole nel tuo sorriso?!
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Tra 3 giorni è il mio compleanno.
Vorrei solo scappare quelle 24 ore. In fondo nessuno ha nulla da festeggiare.
venerdì 27 luglio 2012
Luglio, 27
"..e portavo come un lutto il tuo sangue nelle vene.. Ma il mio cuore dispettoso t voleva ancora bene.."
martedì 24 luglio 2012
Luglio, 24.
Diario di bordo.
Sono di nuovo in balia di me stessa. Il silenzio è l'unica arma che mi rimane per essere sicura che chi mi sta intorno lo fa x interesse e non x pietà.. E x nn crollare.. Non in pubblico, almeno.
Stare con me stessa è ufficialmente un peso. Vorrei strapparmi via il cuore, il cervello, tutto.. Tutto, per soli 5 secondi di pace..
Per essere sicura di me, della mia vita, per essere felice e godermi ogni istante.. Invece sono bloccata qui nel dolore..
Sono nuda, al buio, in balia di me stessa. Qualcuno viene a salvarmi?
Sono di nuovo in balia di me stessa. Il silenzio è l'unica arma che mi rimane per essere sicura che chi mi sta intorno lo fa x interesse e non x pietà.. E x nn crollare.. Non in pubblico, almeno.
Stare con me stessa è ufficialmente un peso. Vorrei strapparmi via il cuore, il cervello, tutto.. Tutto, per soli 5 secondi di pace..
Per essere sicura di me, della mia vita, per essere felice e godermi ogni istante.. Invece sono bloccata qui nel dolore..
Sono nuda, al buio, in balia di me stessa. Qualcuno viene a salvarmi?
domenica 22 luglio 2012
Luglio, 22.
Non ho voglia di parlare. Tutto è cosi stramaledettamente incastrato da sembrare un'unica enorme palla di merda dentro me.
Ho deciso, o almeno credo, di non volerlo in ospedale.. Mio padre non verrà a vedere suo nipote nascere.... Non lo so...
E ora zitti, voglio piangere in silenzio...
Ho deciso, o almeno credo, di non volerlo in ospedale.. Mio padre non verrà a vedere suo nipote nascere.... Non lo so...
E ora zitti, voglio piangere in silenzio...
domenica 15 luglio 2012
Luglio, 15.
Il computer sotto le mie dita non è il mio, il tempo è poco.. ma l'ansia sale.. mi si stringe lo stomaco e non so come scacciare questa sensazione di malessere..
Novembre scorso, quando la mia rabbia era così avvolgente da separarmi dal resto del mondo, ho commesso un piccolo peccato, regalando attenzioni ad un amico che, a quanto pare, sa leggere molti bene i libri ma molto male gli occhi della gente..
i contatti sono stati tagliati subito, prima che il legame che lui considerava cuore a cuore potessero minimamente diventare reale, prima che ne restasse abbastanza immischiato da avere ferite sulla pelle..
E poi silenzi.
Il cellulare non è piu lo stesso da mesi e tutti i modi per contattarmi sono off limits, voglio stare sola. Sola con la vita che ho scelto, non voglio intrusi. Spesso, sono di troppo perfino io.
Ma l'ansia è lì, pronta ad inchiodarmi.
Mi fa controllare il suo profilo alla ricerca di qualche segnale della catastrofe, come se un uomo fosse così poco orgoglioso da tornare strisciando, come se 8 mesi di silenzio non fossero abbastanza, come se un pensiero casuale fosse così importante da distruggere le catene e diventare così fisico da suonare il mio citofono..
e naturalmente non c'è nulla. Ma nella mia mente questo significa che l'illecito è nascosto, celato da misteriose password ma fisico, reale, in agguato.
Oggi invece c'è.
E' lì, nero su bianco e porta data "25 Giugno"..
e sento lo stomaco naufragare, e la ragionalità scompare.
Cosa succede se la mia vita va in pezzi? Se chi chiamo amore scoprisse quanto sono fragile e quanto sono disposta a mentire sulle mie irrilevanti fragilità?
Cosa succede se il citofono suona, se due sguardi si incrociano, se le parole risultano taglienti e le situazioni imbarazzanti? Può un innamorato non ricambiato essere così egoista e crudele da distruggere la felicità di colui che porta nel cuore, anche se non coincide con la sua?
e poi, parliamo davvero di amore? O forse lo confondiamo con l'ossessione, con il desiderio per ciò che ci è stato negato?
Vorrei fosse così fisico da essere seppellito, così banale da essere cancellato, così diverso da essere confuso. E invece sono qui.
E l'ansia mi divora.
Opinioni?
Novembre scorso, quando la mia rabbia era così avvolgente da separarmi dal resto del mondo, ho commesso un piccolo peccato, regalando attenzioni ad un amico che, a quanto pare, sa leggere molti bene i libri ma molto male gli occhi della gente..
i contatti sono stati tagliati subito, prima che il legame che lui considerava cuore a cuore potessero minimamente diventare reale, prima che ne restasse abbastanza immischiato da avere ferite sulla pelle..
E poi silenzi.
Il cellulare non è piu lo stesso da mesi e tutti i modi per contattarmi sono off limits, voglio stare sola. Sola con la vita che ho scelto, non voglio intrusi. Spesso, sono di troppo perfino io.
Ma l'ansia è lì, pronta ad inchiodarmi.
Mi fa controllare il suo profilo alla ricerca di qualche segnale della catastrofe, come se un uomo fosse così poco orgoglioso da tornare strisciando, come se 8 mesi di silenzio non fossero abbastanza, come se un pensiero casuale fosse così importante da distruggere le catene e diventare così fisico da suonare il mio citofono..
e naturalmente non c'è nulla. Ma nella mia mente questo significa che l'illecito è nascosto, celato da misteriose password ma fisico, reale, in agguato.
Oggi invece c'è.
E' lì, nero su bianco e porta data "25 Giugno"..
e sento lo stomaco naufragare, e la ragionalità scompare.
Cosa succede se la mia vita va in pezzi? Se chi chiamo amore scoprisse quanto sono fragile e quanto sono disposta a mentire sulle mie irrilevanti fragilità?
Cosa succede se il citofono suona, se due sguardi si incrociano, se le parole risultano taglienti e le situazioni imbarazzanti? Può un innamorato non ricambiato essere così egoista e crudele da distruggere la felicità di colui che porta nel cuore, anche se non coincide con la sua?
e poi, parliamo davvero di amore? O forse lo confondiamo con l'ossessione, con il desiderio per ciò che ci è stato negato?
Vorrei fosse così fisico da essere seppellito, così banale da essere cancellato, così diverso da essere confuso. E invece sono qui.
E l'ansia mi divora.
Opinioni?
sabato 14 luglio 2012
Luglio, 14.
Una fantastica lezione sulla discriminazione.
Dopo mesi di "il bambino vivrà in Italia, deve avere un nome italiano" a cui non ho dato peso, ieri mi ha colpito in piena faccia un sincerissimo "Che vergogna, fare un figlio con un'italiana".
Mi sta bene, così imparo a non mandare a fanculo chi se la prende con la MIA famiglia.
Il karma non perdona.
Dopo mesi di "il bambino vivrà in Italia, deve avere un nome italiano" a cui non ho dato peso, ieri mi ha colpito in piena faccia un sincerissimo "Che vergogna, fare un figlio con un'italiana".
Mi sta bene, così imparo a non mandare a fanculo chi se la prende con la MIA famiglia.
Il karma non perdona.
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