Il computer sotto le mie dita non è il mio, il tempo è poco.. ma l'ansia sale.. mi si stringe lo stomaco e non so come scacciare questa sensazione di malessere..
Novembre scorso, quando la mia rabbia era così avvolgente da separarmi dal resto del mondo, ho commesso un piccolo peccato, regalando attenzioni ad un amico che, a quanto pare, sa leggere molti bene i libri ma molto male gli occhi della gente..
i contatti sono stati tagliati subito, prima che il legame che lui considerava cuore a cuore potessero minimamente diventare reale, prima che ne restasse abbastanza immischiato da avere ferite sulla pelle..
E poi silenzi.
Il cellulare non è piu lo stesso da mesi e tutti i modi per contattarmi sono off limits, voglio stare sola. Sola con la vita che ho scelto, non voglio intrusi. Spesso, sono di troppo perfino io.
Ma l'ansia è lì, pronta ad inchiodarmi.
Mi fa controllare il suo profilo alla ricerca di qualche segnale della catastrofe, come se un uomo fosse così poco orgoglioso da tornare strisciando, come se 8 mesi di silenzio non fossero abbastanza, come se un pensiero casuale fosse così importante da distruggere le catene e diventare così fisico da suonare il mio citofono..
e naturalmente non c'è nulla. Ma nella mia mente questo significa che l'illecito è nascosto, celato da misteriose password ma fisico, reale, in agguato.
Oggi invece c'è.
E' lì, nero su bianco e porta data "25 Giugno"..
e sento lo stomaco naufragare, e la ragionalità scompare.
Cosa succede se la mia vita va in pezzi? Se chi chiamo amore scoprisse quanto sono fragile e quanto sono disposta a mentire sulle mie irrilevanti fragilità?
Cosa succede se il citofono suona, se due sguardi si incrociano, se le parole risultano taglienti e le situazioni imbarazzanti? Può un innamorato non ricambiato essere così egoista e crudele da distruggere la felicità di colui che porta nel cuore, anche se non coincide con la sua?
e poi, parliamo davvero di amore? O forse lo confondiamo con l'ossessione, con il desiderio per ciò che ci è stato negato?
Vorrei fosse così fisico da essere seppellito, così banale da essere cancellato, così diverso da essere confuso. E invece sono qui.
E l'ansia mi divora.
Opinioni?
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